La motocicletta
lucio lucentini
219 poesie pubblicate
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Leggeri odori
dalla finestra di cucina
aperta nel cortile
portavano sapori di stufato
con patate e zuppa di cipolle.
Cantava Battisti, vinceva Gimondi,
giocava Rivera e tutto intorno
viveva la lunga primavera.
Lei era lì sul cavalletto posata,
motocicletta bella, elegante,
nobile, cromata.
Curata con passione
e grande rispetto,
color rosso mattone
e l’elegante aquila effige
di finto oro sul petto.
Verdi campagne, vallate e vigne,
punti di orizzonti delicati
rubati nel cielo, macchie di polvere
e sensi come in volo.
Strade sterrate
disegnavano i boschi,
campi, steccati, argini bassi,
fiori di biancospino e fossi.
Sotto la pergola d'uva all’osteria
uno sguaiato coro di voci
grasse e rotte.
Chiacchiere e bestemmie,
briscole e tresette
su tavoli di legno
con carte sempre unte.
Il fuoco ogni stagione
acceso nel camino
e il fumo di quel forte trinciato
arrotolato dalle dure mani
del mite contadino.
La fratta, il noce, i merli,
le fila bianche di steso bucato
e la motocicletta addossata
allo steccato.
Lo spazio delle libertà oltre
quel tempo e limite di muro,
oltre ogni fosso e dalle ruote
di un serbatoio rosso.
©
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (1)
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Annamaria Barone21 ottobre 2011
Meravigliosa e fortemente evocativa, di un tempo di libertà e di quel senso di potere tutto, in groppa ad una moto ruggente con il vento a sferzare il viso correndo in libertà! Bellissimo volo

