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Natura 21 ottobre 2011 · lettura 1 min · 4178 letture

Il limone emigrato

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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La morenica Serra ti guarda un po' stupita cercando di capire com'è la tua vita. Con le ingiallite foglie, triste e sconsolato, in un angusto vaso stai imprigionato. Ti sorride l'acero. l'abete, la betulla, ma ti manca il sole, il resto per te è nulla. Dolce limone mio che vivi nel giardino forse è uguale al tuo il mio destino. Sapessi che tristezza senza il caldo sole per dire che mi manca non trovo le parole! Senza l'azzurro mare, la gente, il suo calore, il non poter tornare mi dà un gran dolore. Sai che ti dico dolce limon cortese? Presto ce ne torniamo giù, al mio Paese! Troverai l'arancio, l'ulivo e il mandarino: vedrai che allegria c'è là nel giardino! Ti vedo titubante con l'aria smarrita: forse ormai è tardi per cambiare vita?
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una metafora tra la vita del limone che vive imprigionato in un vaso al nord, al freddo, al gelo e il poeta, anche lui emigrato e costretto a vivere fuori e lontano dal suo contesto natio. Inevitabile affiora la nostalgia e la tentazione di tornare al sud insieme al limone. La tentazione cede il passo al realismo: dopo tanti anni ormai è tardi per cambiare vita!!!22 aprile 2016
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Lirica molto coinvolgente e piacevole per (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (6)

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Giusy Gosparini27 aprile 2016

Molto significativa... la lontananza dalle proprie origini riaffiora incalzante, inaspettata ma sempre viva nel cuore .Oramai la tua vita affonda le proprie radici altrove proprio come il Limone nel vaso... si impara a convivere e si vive.

Sara Acireale27 aprile 2016

Povero alberello di limoni, estirpato dalla terra di Sicilia e emigrato al Nord per essere trapiantato in un vaso, all'ombra e senza il caldo sole del Sud. È triste e nostalgico il limone, è diventato pallido senza sole e senza la giusta luminosità. Povero limone, sospira e pensa alla calda Sicilia, precisamente come il suo padrone Poeta ma è tardi, non si può più perché anche se le radici sono laggiù, molto tempo è stato trascorso in questo paese del Nord Italia. È così, molti che emigrano si trovano col cuore diviso in due: metà cuore è rimasto laggiù e l'altra metà è nel paese ospitante che ha dato il lavoro e una prospettiva di vita. Versi molto apprezzati.

Angela Schembri28 aprile 2016

Una toccante lirica dalle nostalgiche rime verso la propria città natia. Il poeta dialoga con una pianta di limone che gli si accomuna in quanto anch'essa ha subito il dramma di un forzato cambiamento come emigrante, sradicata e trapiantata in Piemonte, fuori dal suo assolato ambiente. Il Poeta fa dialogare il suo cuore ancor legato alla Sicilia, isola da cui proviene anche la pianta di limone, Egli riflette le proprie emozioni e la la tristezza che ha avvertito quando, per un futuro migliore, ha dovuto lasciare la propria terra ed anche i propri affetti, cosa altrettanto dolorosa ed in cuor suo dimora sempre la speranza di un ritorno che la ragione, tristemente in chiusa, allontana. Una poesia che mi ha donato tanta emozione.

Anna Di Principe28 aprile 2016

Lirica di grande afflato e colma di nostalgia, che il bravo Poeta avverte nel cuore lontano dalla sua amata Sicilia. Di concerto la stessa sorte tocca al limone, che nasce e cresce nella terra tiepida e riscaldata dal sole, invece è costretto a vivere in un ambiente non consono ad esso. Una bella e toccante opera dallo stile colloquiale, che crea un'atmosfera colma di pathos e immagini visivo emozionali. Incantata!

Maria Luisa Bandiera29 aprile 2016

Esce forte il sentimento che nasce dalle radici ancora ancorate alla terra natia che l'autore ha legato al limone imprigionato e costretto in un vaso lontano anch'esse dalla sua terra d'origine e ne fa paragone ...

Antonietta Angela Bianco16 novembre 2023

Lirica molto toccante e piena di nostalgia per la propria terra. "Il limone emigrato" è stato sradicato dalla propria terra, la Sicilia, l’isola del sole e del mare limpido. Ora è costretto a vivere "ingabbiato" in un vaso senza sole e senza vedere la bellezza del suo mare. È una lirica introspettiva dove si intravede la nostalgia del poeta per la sua terra. Poesia ricca di immagini poetiche suggestive e coinvolgenti, molto armoniosa e di piacevole lettura. Congratulazioni poeta!