Velluto ardente
Maurizio Melandri
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Distesa di velluto
tua nudità sinuosa
m'offri all'alba
caldo scirocco che t'inonda
Morbide labbra
ardenti scivolano al ventre mio
scaldando più del sole estivo
torturi di piacere
l'eretta mia brama
or più che mai
tua schiava
Il mio effluvio
tardo a esplodere,
voglio godere prima
della tua bocca
i tremori
delle tue labbra
i brividi
della tua lingua
il serpeggiar furioso
che desiderio avvampa
pulsando vene e sangue
M'ancora non mi plachi
furente Amante
veleggia su onda alta
il piacer mio stamani
per ancorarsi al tuo
Smorzami
come candela
lasciva e liquefatta
attorcigliata sopra
i fianchi miei tesi
pronti a riceverti
Cullo ancora
un'indecente quiete
or che mie mani cingono
l'estatico tuo fondo schiena
invaso e dolcemente arreso
Nel carnoso anfratto
affondo con furore,
sento l'urlar degli inferi
murati dentro il tuo Cuore.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (2)
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tiziana rosella21 ottobre 2011
è una meraviglia di poesia, trasporta come non mai complimenti...
Angela Fragiacomo21 ottobre 2011
ardente e passionale eros, non lascia spazio a dubbi, esplicita, ma non volgare... molto molto apprezzata

