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Riflessioni 21 ottobre 2011 · lettura 2 min · 1170 letture

Anime erranti (Costretti a scappare)

M
Maria Giusti 21 poesie pubblicate
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E’ buio, le nubi sono basse, anime erranti voci sommesse pianti di bambino lamenti di donna. Cosa sarà mai? Avanzano a stento sorrette su legno marcio in balìa delle onde, madri di sogni e di speranza. Più denso il buio. Ecco, adesso le odo sono ancora più forti, poi il silenzio inghiottite le voci dal loro stesso sogno sostenitore e carnefice di carni già martoriate che trovano l’eterna pace nel grembo della loro visione. Discendono lentamente gli occhi sbarrati un ultimo urlo le mani tese verso l’alto, nessuno può aiutarle. Ora, distese dormienti nelle acque del delirio su morbida sabbia respirano l’odore del mare. Le voci ancor più dimesse lamenti deformi, metallici versi spezzati da triste sofferenza. Perché? Nessuno può dar risposta. Ecco, d’improvviso una fievole luce apparire, si ridestano le anime dormienti soccorrono i fratelli, una luce travolge la barca e la muove sulla sponda. Esuli si voltano e ora, col piede fermo tendendo la mano a chi non ce l’ha fatta. La luce si ritrae affonda verso il basso si perde negli abissi.
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In memoria di coloro che scappando dalla guerra hanno trovato la morte in mare. Finalista concorso letterario “Borgo Murato di Moneta”

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L'autore
Maria Giusti
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Commenti (1)

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filiberto22 ottobre 2011

E poi la luce ... Questa volta una luce che porta negli abissi. Un dramma dei nostri giorni del quale non si prevedere la fine. Versi che toccano nella loro struggente sensibilità. Complimenti.