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Lunabionda Valentina Di Caro
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Ti vidi madre
china a pianger figlio
lasciata sola
in quel giorno di maggio
si fece sera
e tu volgesti sguardo
pudicamente
al corpo nudo
livido e freddo...
Cascava da parte
come quello di chi
nei vapori artefatti
della sbronza barcolla
Ancora una volta
'l giusto perì
nella scomoda eredità
d'un cognome pesante
Cresca orsù il seme
nella zolla d'asfalto
innaffiata da lacrime
che non conoscono
vendetta
©
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Commenti (2)
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Angela Fragiacomo22 ottobre 2011
molto sentita, partecipazione ad un dolore che non chiede vendetta, ma d'esser ascoltato, per le parole di verità e ribellione che porta in sé... lirica apprezzata per stile e contenuto
Maria Rosa Cugudda22 ottobre 2011
una significativa e stupenda lirica, niente vendetta, ma perdono e amore!


