La valle dell'inferno
Ilguardianodelfaro
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Affranti pascoli di valle
dagli ospiti ai natii percorrono
verso cibi celati dal degrado mutati.
Leggi infrante pel pezzo di vita
l'idea di macabro quel luogo esprime,
nulla è più riscopre el nuovo la tirannia.
Battito d'ali o rintocchi del tempo
a segnar propizio l'accusa seducente,
fiumi vestiti di sangue e rara cognizione.
Il paese sobrio sembra
dalle cime innevate dimora e pace propone,
l'evento instabile a vista d'occhio
è nell'odore del fallito rimorchio,
salvezza dall'ira oscura bruciata.
Grilli e canti di stagione
dell'austera collera son incarnati
el vello d'oro nella melma sconfinato.
Letture a ricordo su stesure azzurre
del mondo antico impressionato
con cimeli l'ombre di uomo menzionato
sfuggon vittime al futuro dimenticato.
Se un giorno l'uomo tornerà
quella valle troverà
sebbene lavica ormai morta
nessun testo suggerirà,
e tracce umane lì sempre vissute
nella polvere cosmica ritorneran.
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
Commenti (1)
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Laura Sensoli22 ottobre 2011
Una lirica che penetra l'animo come una favola dalle parole avvolgenti. Strabiliante riflessione dell'uomo sulla terra che forse un giorno... Complimenti!

