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Sociale 22 ottobre 2011 · lettura 1 min · 3272 letture

Al novantanovesimo passo

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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Ragazzo che vedi, guarda bene questa valle annusa i suoi puzzolenti ostaggi, e vomita rifiuti e corruzione non fan pari con l'idee sacre Percorri e danza i cento passi dalla gogna, di tuo padre dalla morte, dignità putrescente quel maleodorante ricatto, mafioso e astante Dando spalle, ammaestri la vita ai sogni gambe forti e occhi avanti e la notte, rimbocchi coperte all’onore, quello vero a protegger lealtà alle tue parole Son fiere, là fuori s’aggirano furiose in tondo fiutano prede in fila tutte, soldatini senza trama Urla qualcuno, si leva forse non crede al male, tenta l’astinenza ma, vedi al novantanovesimo passo cede, e ripiegando torna indietro *
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A Peppino Impastato... grazie...

L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (4)

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C

un messaggio forte lancia questa poesia, complimenti all'autrice, notevole

Cinzia Gargiulo23 ottobre 2011

Occorre coraggio e dignità per non piegarsi alla mafia e quelli che tengono duro e denunciano sanno di rischiare la vita... Poesia molto incisiva, apprezzata.

rosanna gazzaniga29 ottobre 2011

Un omaggio al coraggio! Lirica intensa, una chiusa che spesso è verità: si retrocede quasi arrivati alla meta, per paura, convenienza o altro. Rendendo inutili morti coraggiose! Splendida!

Giuseppe Boccanfuso31 ottobre 2011

Il centesimo passo non è da tutti riuscire a farlo... solo i "grandi" ci riescono.