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Introspezione 23 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1043 letture

Bozzolo

Lunabionda Valentina Di Caro 452 poesie pubblicate
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Dannatamente anelo ad una dimensione un bozzolo che mi aderisca una seconda pelle da sacrificare quando non avrò lingua così lunga da poter leccare longitudinalmente le ferite della mia colonna invertebrale Poter restare ripiegata annegata in un fazzoletto d'organza in quella nuvola orizzontale che mi ricorda te... così com'eri E avere il beneficio del mio stesso dubbio quando non mi tollero così sbagliata aggrovigliata in perpetue allucinazioni paronoici istinti di primitiva vessazione Son nata schiava di un cuore troppo vivo d'una chiara d'uovo già separata dal tuorlo d'uomo attorno al quale ha ruotato il mio bacino fratturato in scomposte lesioni d'illusione
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Lunabionda Valentina Di Caro

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Commenti (5)

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omissam23 ottobre 2011

mamma mia che versi di fuoco... che componimento articolato, arguto e fascinoso... complimenti, di cuore... si fa leggere di filato, senza pause... bella, veramente...

Guido Buono23 ottobre 2011

Spesso, di fronte a tragedie familiari e personali di malformazioni fisiche o di premature scomparse dovute a mali incurabili, ho avuto un moto di ribellione ed ho pensato che l'essere umano viva un'ansia esistenziale fin dalla nascita: frutto di un amore inconsapevole che lo rende vittima di un determinismo crudele da cui è impossibile sottrarsi. In alcuni passaggi "...quando non mi tollero così sbagliata aggrovigliata... ", "...il mio bacino fratturato in scomposte lesioni d'illusione..." la poesia esprime bene questo malessere.

Elena Poldan23 ottobre 2011

Nera, maledetttamente disperata espressione di un dolore sconfinato, rabbioso, rassegnato. nel giostrare le parole attorno ai tuoi pensieri in un modo così originale, efficace e accattivante. Chapeau!

Angela Fragiacomo23 ottobre 2011

quando il dolore infligge ferite così profonde, quando non si placa e ripiega, ci si vorrebbe racchiudere a bozzolo, protetti... e dimenticare, per poi rinascere a nuova vita... ed in un certo senso è ciò che accade, il dolore costringe all'introspezione, e forse si può tramutarlo in occasione di crescita... ma quanto fa male!... una lirica che avvince, arriva dritta dentro, affonda fin dove fa male riconoscersi... apprezzatissima, anche per lo stile incisivo e fortememente comunicativo

Aldo Bilato23 ottobre 2011

sei nata come tutti gli altri... ed anche lui così... forse il vero danno vertebrale, che spezza gli anelli di congiunzione...è da cercare a monte, per entrambi... oggi, senza nessuna giustificazione, né menzogna... cerca di metter alla gogna certi ricordi e pensa positivo... hai capacità e abiltà di metafora... che se portata in positivo delizierebbe ancor di più...ogni palato fino!