999 lettori online · 359.029 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Andrea D’Alfonso
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 23 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2680 letture

Sangue Impastato

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
+ Segui
Del sangue che porto nelle vene non voglio saperne il colore No Le mani come quelle di mio padre non serviranno l’umano oblio del male Sono un uomo E libero voglio rimanere La voce sulle eteree onde parla ancora alle vostre paure Non lasciate che il vento scuro di questa amata derelitta terra vi rintani nelle case Urlate al mondo lo scempio e la vergogna Lascio la vita come seme in un campo incolto che il vento farà grano E se muore E’ perché non vuole soffocare
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Solo chi comprende il senso vero e pieno della vita può urlare lo sdegno e la vergogna dell'uomo e lasciare anche che la stessa le venga tolta... sapendo che diventerà un campo mai incolto, pieno di frutti e di grano... (Ad un degno Martire dei nostri derelitti tempi)

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
perlanera23 ottobre 2011

Quando si urla al mondo lo sdegno e la vergogna di qualcosa, la maggioranza si rivolta contro quei pochi che lo fanno... Lo scudo dell'ipocrisia, dei favoritismi e favoreggiamenti, è troppo robusto, impossibile da abbattere. A cos'è servito il sacrificio della sua vita? Lui non c'è più, mentre tutto quello contro cui lottava continua a diramare, e ha un potere sempre più grande...

L
Laura Di Vincenzo28 ottobre 2011

Il grido di chi lotta per non lasciarsi soffocare dallo sdegno e dalla vergogna; lottare per un sogno e di questo morirne; molto apprezzata.

Midesa30 ottobre 2011

che grido sublime che forza trascinante che riprende appieno la lezione del'Impastato... superba

iezzi giampiero3 novembre 2011

Com'è liquido caliente dà la forza al corpo di essere umano allostesso modo è il SANGUE un tessuto che avvolge il corpo come una sensazione per tutta la vita. Rosso bello aitante spregiudicato ma onesto, ricco d'iniziativa per se e per il prossimo. ...!

Arcangelo Galante14 giugno 2012

Una significativa e profonda poesia che mi ha emozionato, dall'inizio alla chiusa, per il messaggio in essa contenuto. Il SANGUE IMPASTATO di lealtà, coraggio ed umanità non si mescola a quello del male, ma si sacrifica per il grande ed immenso bene comune. L'intenso senso del tema affrontato ed il significato sociale dato dall'esempio di Peppino, ben traspaiono, grazie alla bravura dell'autore che, poeticamente, è riuscito a raccontare una verità così difficile, esprimendola in versi. Apprezzata e piaciuta per l'originalità.