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Riflessioni 24 ottobre 2011 · lettura 1 min · 4641 letture

Il vecchio non trascina i piedi al mio Paese! (sonetto doppio)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Novembre sulle alture del vastese sul silente paese la densa nebbia cola dal crinale e offusca le casette ancora accese con trecce d’oro appese - orpelli le pannocchie in davanzale. Le viuzze del mio borgo son scoscese per lunghi tratti lese ma il vecchio accarezzando ogni pluviale ben solleva le suole nelle ascese; per evitare rese fa spesso sosta salendo le scale. Soltanto scorie affollano la mente ben dispensate da pastori insani hanno spinto i Frentani a lasciare gli stazzi celermente. Un posto al sole e un soldo nelle mani per mantenerli schiavi eternamente con disvalori e il niente il mare ai monti ha rubato il domani.
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In Abruzzo la costa ha divorato quasi tutte le risorse... e la vita dell’entroterra montano! I nostri ragazzi assorbono circa 3 ore al giorno di pulman per recarsi a scuola a Vasto. E’ una VERGOGNA NAZIONALE ALLA QUALE I POLITICANTI POPULISTI SEMBRANO INDIFFERENTI! Aspettiamo una maledetta stada da oltre 50 anni mentre al mare ingrassano e si infiltra la malavita organizzata! Squallida periferia industriale ha vinto sullo splendido territorio montano.

L'autore
Duilio Martino
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Commenti (8)

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Mimmo Mariano24 ottobre 2011

Una poesia bellissima e d'altri tempi, con versi che risuonano in modo soave ma nello stesso tempo una tremenda denuncia per segnalare una delle tante cose "storte" della nostra povera Italia!

U
Ugo Mastrogiovanni24 ottobre 2011

Mimmo Mariano mi ha preceduto, avrei detto le stesse cose.

carla composto24 ottobre 2011

sono in accordo con i commenti che seguono... complimento bella lirica

EnzoL24 ottobre 2011

inutile dire che l'Autore in questione sempre mi sorprende nelle sue vedute, squarci che sembrano dipinti del paese natio, versi splendidi in stile classico ma che contengono oltre alle bellissime immagini la cruda realtà delle cose... sempre stima alta per gli alti contenuti

f
filiberto24 ottobre 2011

Condivido l'amore e la passione che il Poeta nutre per i territori montani e ne risento tutto il profumo nei suoi splendidi versi. Non posso non condividere quindi anche la forte denucia di gravi ingiustizie. .

Rossi Alessio24 ottobre 2011

Poesia di denuncia in un ottimo stile. Piaciuta molto

P
Paolo Morganti24 ottobre 2011

In eccellente metrica e con belle parole l'autore ci porta a riflettere con lui su alcuni mali della società italiana che non riesce a conservare o a migliorare aspetti di terre fantastiche, complimenti per il messaggio e per l'architettura della poesia.

Annamaria Barone8 novembre 2011

Una poesia bellissima per avanzare una denuncia lecita. Ma ahimè, non conta più da tempo il benessere dei "comuni cittadini" ma solo di chi ha potere economico e politico. Conosco la zona di Vasto, il paese antico che hai così ben decsritto e la costa di spiagge immense e grandi alberghi