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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Mario Contini
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Introspezione 24 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2927 letture

Tutta una vita

Mario Contini 385 poesie pubblicate
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* è tutta una vita che cerco e che non trovo, tutta una vita da raccontare a tratti bella ma quante ombre tutta una vita da raccontare e mai nessuno per ascoltare, è come osservare eterni tramonti, il sole che muore ancora e ancora senza mai fare giorno o esser costretti a masticare un amaro boccone, senza poterlo ingoiare e nemmeno sputare è tutta una vita che spero e che aspetto, che pur di parlare io parlo a me stesso, forse per questo non trovo pace da sempre ripasso tutta una vita che conosco a memoria e che vorrei scordare come un dente che martella e che duole e non poterlo estirpare è tutta una vita da raccontare e mai nessuno che mi sappia ascoltare.
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a chi come me ha voglia di farsi ascoltare...4 febbraio 2012
L'autore
Mario Contini
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Commenti (5)

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S
Stefano Guerrieri2 novembre 2011

... mi hai fatto la bua, mannaggia! Mi ci rikonosco in pieno. M'è entrata dentro al volo questa Poesia. Piaciuta tanto, trovata scritta bene e ankora complimenti per averla scritta e grazie! Per avercela donata qui da Noi di "scrivere "

Francesco Rossi4 febbraio 2012

Ogni gesto rallenta l'amore sospeso, versi malinconici, inquetudine che intriga la terra.

Duilio Martino4 febbraio 2012

Bellissimi versi molto efficaci per una lirica dolorosa... e Nasce la poesia dal dolore e per parlare a stessi... nella speranza che chi deve ascolti. Piaciutissima! La conservo!

Laura Maira4 febbraio 2012

il dolore della solitudine, di un gelido silenzio forzato, schiacciato da lame di indifferenza, pressato dalla morsa della noncuranza... E il bisogno di parlare, raccontare, far sapere, nell'illusione o nella speranza di esser compresi, redenti, liberati... Tutta una vita da raccontare, vagoni di viaggi carichi di silenzi e dolore, dolore che nessuno potrà capire. Nessuno. La pace non si troverà e a parlare con sè stessi si continuerà sempre. Io mi inchino davvero a questi versi, all'autore, a questa poesia così intensa, forte, diretta, VERA! Non avrebbe avuto bisogno di fronzoli! C'è la potenza di un sentire che non teme di svelarsi. Incantata. Complimenti

Annamaria Barone16 luglio 2013

il silenzio di una solitudine che fa male, che sembra insolubile, che divide gli uomini come una lastra di plexigas, trasparente, ma non passa nulla attraverso, solo ombre fugaci ed il mimare suoni che non diventeranno mai parole, il mal di vivere che non si può sempre parlare solo a se stessi, ci conosciamo, o forse no, ce la raccontiamo, eppure vorremmo dialogare, vorremmo essere ascoltati ma non distrattamente, vorremmo che le nostre parole seminassero cuori. A volte accade, a volte no