Vuoti a perdere

Mordo,
del tempo infame il divenire,
che freneticamente scorre
dentro il sentire,
e le stagion ci sfuggono.
Consumati,
dal tempo che ci osserva,
siamo, cumuli d’immagini
piaghe dentro l’anima
ingiustificati sprechi,
e in rinchiuse stanze
compressi dentro l‘ego.
Lui,
ci osserva e guarda,
del nostro nulla
il perseguire.
No! ,
non scorre il tempo.
Noi, lo lasciam passare
trapassando invano
dentro l’immoto suo,
incapaci di sogni.
E,
ci guaderà stupito,
quando saremo,
il nulla intorno
e vuoti a perdere.
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