Mosche
Orbi e stranieri
all'imbocco del mondo;
un mattino principiante.
La fuga delle mosche
sui vasti parchi in metallo
di un distributore a caso.
Cammino maldestro
per vie di fiacca ocra
che è già perir di foglie.
E poi giunge l'illusione
con la sua aspirina rosa.
Un attimo di surplus
e rintano vite in braccia incrociate.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Nutellina Cinzia Pallucchini25 ottobre 2011
"braccia incrociate" un modo per difendersi dall'esterno, ma dove ti porta quel cammino tra foglie già morte, un po tramortito dalle ore che passano?-da nessuna parte- mi fa pensare quell'aspirina rosa, forse qualcosa o qualcuno per un attimo ha attirato la tua attenzione? e ti dico era ora, forse è proprio ora di togliere quel velo e guardare meglio il cielo... un abbraccio
In Venere veritas27 ottobre 2011
che senso di desolazione... montale sarebbe fiero di ciò che hai saputo creare.


