Il mandorlo e l’altalena

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi era sfuggita, buona serata (Sara Acireale)
un caro saluto! (Stefana Pieretti)
Ti Abbraccio sempre Amico stimato Poeta 💫👍 (Danilo Tropeano)
Piaciuta assai. (Francesco Rossi)
Piaciuta ed apprezzata... tanto tanto... (Giacomo Scimonelli)
Un caro saluto, Michelangelo. (Giacomo Scimonelli)
Buon inizio di settimana e (Silvia De Angelis)
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Un albero di mandorlo è diventato vecchio, gli anni passano sia per lui che per il Poeta. L’autore ricorda il suo passato, quando sul mandorlo era montata l’altalena e lui, ragazzino vivace e birichino, volava fino l cielo. Quanta nostalgia per un passato che non ritorna più! Il Poeta non si arrende e propone al mandorlo di montare di nuovo l’altalena e così può viaggiare ancora verso l’infinito. Una favola tenera è molto bella, adatta ai bambini ma anche ai grandi... a chi possiede ancora un cuore bambino. Molto bella e apprezzata.
una deliziosa poesia all’albero amico il bel mandorlo così forte e bello ma il tempo passa e come noi si cambia rimangono i ricordi belli ... elogi di cuore!
Indirettamente l’Autore mi ha fatto rivivere momenti d’infanzia e adolescenza ove mi incantavo a guardar i mandorli in fiore della terra in cui ho trascorso parte della mia vita, per non parlar della Sagra del mandorlo in fiore con colori ed essenze per sempre impresse nel mio Cuore. Apprezzatissima poesia di nostalgica serenità
La nostalgia di cui parla l’autore, nella nota alla poesia, è chiara e non può non coinvolgere anche noi che leggiamo. Sono momenti legati alla nostra infanzia... momenti che ritornano alla mente e che non possono non commuoverci. Erano quei giorni dolci, e ricchi di spensieratezza, che ci allietavano, regalandoci gioia e serenità... momenti adesso lontani... Oggi, anche noi, come il vecchio mandorlo, non siamo più giovani... e non resta che rivivere le immagini tanto care alla nostra mente... mente che utilizza la fantasia per rivivere emozioni oramai così lontane. Molto bella e coinvolgente...
Ricordi del passato, che allietano momenti del giorno, anche se, nel tempo inflessibile, le cose hanno mutato il loro aspetto, e la vita prosegue senza tregua, il suo corso... Poesia apprezzata
Lirica dalla struttura semplice e gradevole alla lettura per la scorrevolezza dei suoi versi, dal ritmo incalzante e ben rimati. In essa vi sono i ricordi indelebili del tempo passato, i ricordi degli anni adolescenziali del poeta Michelangelo La Rocca, anni di spensieratezza e di allegria. Bastava allora un semplice albero di mandorlo ed una altalena fatta con le proprie mani per essere felici. E lì, all’ombra di quei rami, sulla magica altalena si volava verso il cielo. Ora non più; l’albero è ormai vecchio, triste ed acciaccato. Anche il poeta è mesto, ma vuole reagire. Sopra un tuo ramo, egli dice, montiamo l’altalena e dimentichiamo ogni pena. Ma, subito dalle foglie ingiallite si ode un mormorio...è la dura realtà. Quanta nostalgia!






