Signora
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
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versi che mi colpiscono molto; l'Autore presenta una scena triste e vede la morte serenamente, quasi come liberazione o come un fatto della vita e si preoccupa della sofferenza di chi lo ama. Una scrittura essenziale e molto efficace
"Te spectem, suprema mihi cum venerit hora... et teneam moriens deficiente manu" altri versi del dolce Catullo per esprimere l'infinito. Bellissima, piena di vita. La morte è solo cambiamento. Ma l'amore resta.
e come diceva Iannacci in una sua canzone: Vorrei vedere tutti al mio funerale... la signora temuta, attesa ...questa morte che in fondo è un pezzo di vita, un altro momento della resa dei conti con noi stessi .

