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Amore 27 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2458 letture

Lo Stradivari

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Strusciano, d'un destriero mai domo, i lunghi crini neri, intrecciati scorrono sulle budella fasciate di seta, nell'aria si spandono alte note stonate, stride e m'affonda la paura di perderTi. Il rosso abete lucido vestito di nero non vibra col sol suono sì celestiale grida il pianto di un amor profanato riecheggiano dal cuore gli strazi d'amore. La notte non scorre è sempre più fonda il tormento abita nella rude dimora non s'odono baci, gli abbracci non s'avvinghiano, le carezze sono chiuse nelle mani rattrappite. Restano in piedi assonnate le amarezze si scolora quel profondo malessere nei raggi di un pallido sole che penetra gli occhi, che scaccia il buio tetro con le sue incertezze. Stanco è il mio cuore che ancor suona d'amore sull'archetto rimangono note che poso sullo Stradivari prendo disfatte le mie ossa le getto sul talamo di rovi tra l'amore che spero sopito nel sogno io trovi.
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Non suono il violino.

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Paolo Morganti
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Commenti (11)

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C

molto bella, si avverte tutta la tristezza e le paure, di perdere la persona amata, complimenti...

S
Sadness27 ottobre 2011

Un testo ricco di melanconiche emozioni dove primeggia la solitudine ed un forte rimpianto, sensazioni che si sentono in tutte le strofe fino ad una rassegnata speranza nella chiusa ... letta con piacere

Sara Acireale27 ottobre 2011

Malinconia... nostalgia... in questa bellissima poesia. Avere paura di perdere qualcuno a cui si tiene molto fa stare male... ma non tutto è finito perché il sogno può regalare ancora l'amore perduto. Splendidi e accorati versi

intrappola gli occhi e il cuore questa splendida e meravigliosa POESIA,...nel sublime delle note voce malinconica apprezza quel che ha... in paura che svanisca nell'incertezza degli eventi che sfoglia l'anima... MOLTO SENTITA ED è BELLISSIMA

DonnaFPgreeneyed27 ottobre 2011

Pregiata questa lirica, in bella struttura. In ogni sua strofa emette vibranti note di profondo sentimento. Pensieri nel rimpianto, attesa, desiderio avvolti nella malinconia, affollano notti interminabili sino all'arrivo di un nuovo giorno di speranza. Sensazioni ricorrenti. Apprezzata, molto sentita.

Angela Fragiacomo27 ottobre 2011

L'Autore regala sempre magnifiche note alla poesia, poiché decanta l'amore in ogni sua sfaccettatura, come in questa ov'è struggente il rammarico d'aver perso l'amore, quando ancora ai aveva tanto da dare... ed infine per non soccombere al dolore, ci si affida al sogno... Piaciuta molto

Fiammetta Campione27 ottobre 2011

Quando si ha molto da dare, da esprimere, senza amore ci si sente monchi, come se si possedesse una musica dentro che non può sgorgare. Una lirica molto bella e accorata, totalmente condivisa...

EnzoL27 ottobre 2011

certo vero... l'autore non suona il violino, ma in compenso suona le emozioni con i suoi versi... malinconica e struggente come il suono di uno stradivari... molto molto gradita

Duilio Martino27 ottobre 2011

C'è poco da commentare... Pungente e raffinata come le note di una triste canzone che solo un pregevole violino sa sublimare. Chiusa straordinariamente bella!

g

Cinque quartine incatenate con grande abilità poetica. Lirica meritevole di particolare attenzione per lo scorrere dei versi e delle immagini... sensazioni create--emozioni date

Patrizia Ensoli27 ottobre 2011

Ed emerge un suono malinconico, tra versi nostalgici e amari, come corde di un violino fortemente triste ma, al contempo soave e bello. Struggente la chiusa ove la speranza è il respiro... Bellissima