Di labbra tinte scure dalle more
Antonella Borghini Anto Bee
413 poesie pubblicate
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Amavo l'autunno
di quell'amore quieto
sazio di occhi
e docili pensieri d'abbandono
In lui cullavo la mia mano
figlia serena d'un presagio felice
tratteggio rosa tenue
aggrappato al chiarore
d'un orizzonte ammaliato di follia
lucore incerto
di lacrime e sorrisi
e dell'inverno
l'attesa
del Giugno d'amore
di labbra tinte scure dalle more
del mare a separare
tra i sassi
i fichi dalle spine
Salgo sulla memoria
e lì m'adagio
-null'altro c'è-
ove io possa stare
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Commenti (2)
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Barba29 ottobre 2011
Carica di passaggi poetici, tra il malinconico e il riflessivo; chiaroscuri che portano alla chiusa da "ricordare".
Guevara30 ottobre 2011
Bella poesia, bello il suo malinconico scorrerre, bello il suo ritmo molto musicale. Versi che confermano tangibile (come uno specchio, la tua nota e l'altra poesia) un momento di difficoltà, un periodo, forse lungo, in cui l'unica soluzione sembra essere il rinchiudersi nei ricordi... solo in quei nostalgici ricordi in cui l'autrice riesce a vivere, o forse solo a sopravvivere. Comunque quel luogo è ancora il tutto... da quel tutto che non ha la forza di staccarsi . Complimenti, un abbraccio.

