E' leso il finale delle glorie
Francesco Paolo
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Vedrai cadere le stagioni
come sorsi di rapide ignote.
Lo smacco più grande, forse,
il non vedersi per le stesse
paure dei primi baci,
per i treni che arrancano
per il telefono che ha
più anima di noi.
Che sorseggiamo distanti
la solita pozione di caffè
e rimostranze,
confabulando coi ciottoli
che ci lasciamo dietro
perché siamo pigri nell'odiarci
scostanti nel seguirci
vittime di qualche caduta
di cui riportiamo soltanto
la ruga dei sospiri.
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Francesco Paolo
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