Dedicata a mia figlia
Dunque era questo
il giusto richiamo
al tuo amore che fugge
i rumori delle città brusii
di folle imprigionate
in mari di cemento
Angelo che mi consoli
riposa ancora
in questi versi
- gesti d’amore in un tripudio
di rampicanti
e gelsomini in fiore.
Il tuo respiro
resta sulle mie mani
e sulle spalle
piegate dagli anni
ancora un poco
nonostante il tempo
che scorre veloce.
dove eredi
potremo possedere il seme e il frutto
©
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