La morte tua
Grazia Longo
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Cosa ha fatto per averti?
Nulla.
Lei camminava sola
nella sua vita
col passo stanco
a cuore spento
un sorriso d'ieri
-bugiardo-
dipinto fresco
su labbra disabitate
e l’anima in panchina
in fondo agli occhi.
L ‘hai cercata,
stanata.
Lusingata.
Tentata.
L’hai perfino chiamata
mille volte amore,
e le hai sorriso
d’un sorriso
dipinto fresco
per l’occasione
sul muro d’odio antico
che covi per le donne
con quella perfida invidia
per il loro cuore d’oro.
Uccidere con l'amore
non si deve
non si fa
ti muore l'anima.
Lei t'amò
e tu l’hai pescata
catturata
e poi scartata
come una carta inutile
con un sorriso beffardo.
Questa volta vero.
E hai vinto.
Per tutta la vita
la morte tua.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Angela Fragiacomo29 ottobre 2011
Dura, diretta, vera!...versi, parole, che tutte vorremmo poter dire, almeno una volta, a quel "lui", che senza alcuna cognizione d'amore, senza rispetto neppure per se stesso, ha calpestato il fiore più bello mai nato, l'Amore di una donna, così puro, così incondizionato, che rimpiangerà per sempre in una vita inderogabilmente più povera, ad ogni passo... profonda e sentita... molto molto apprezzata

