Tra donne sole vorrei
Tra donne sole da tempo sole abbandonate
in un ospizio tetro triste figlio esser vorrei
per donar loro un bacio una carezza lieve
tra donne sole carcerate quale la colpa sole
giardin fiorito verde prato senza sbarre esser
vorrei almeno per sette otto non di più ore
tra donne sole sole in gramaglie nere figli
mariti persi in guerre senza senso atroci
esser di consolazione vorrei ma non so come
da Abele e Caino falsa parola e la parola pace
tra donne sole denutrite sole coi figli loro
che piangono la fame nutrimento manna
esser vorrei celeste che nel pianeta per sempre
tolga questo risolva questo atroce dramma
tra donne sole che nella vita sole mai amore
bussato ha ai cuori deserti freddi loro Amore
essere vorrei almeno per un secondo solo
che poco basata per dar felicità con un bacio una carezza.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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Paolo Morganti29 ottobre 2011
Un essere unico raro e nobile quello che descrive l'autore, in quanto generosamente offre conforto a donne sole per diversi motivi rimaste nel dolore e nella solitudine quindi un eccellente proponimento quello che si prefigge il protagonista della bellissima poesia.
Berta Biagini24 marzo 2013
Grande il cuore dell’autore – un gentile pensiero che dovrebbe solcare gli oceani per far sì che molti possano ben comprendere cosa significano certi martiri. Commossa da tanto amore ormai introvabile su questa terra – ognuno osa pensare solo a se stesso.
