Fiori di cactus
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Cammino tra le foglie morte, in quest’aria
ferma d'autunno che preannuncia il gelo
del prossimo inverno.
Eppure, la mia anima continua a volare dentro
la tempesta.
Forse mi spezzerò sotto la furia della natura.
Forse le mie ali si scioglieranno sotto i raggi
di quel sole che ho voluto toccare da vicino.
E mentre le mie lacrime si confondono con
le gocce della pioggia, sento sulle mie mani
allungarsi gli artigli, che diventano lame per
tenere lontano il nemico.
La mia brama di vita mi spinge controvento
ma continuo a navigare lontano per difendermi
dalle impietose correnti che vorrebbero
spingermi con la faccia a terra.
La mia solitudine, è battito di nebulosa e
produce fiori di cactus, dentro il giardino
silente. Il mio corpo l’ho offerto in dono
al nulla, mentre attendo che mi ferisca
la freccia dell’arciere.
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Commenti (4)
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C
Citarei Loretta Margherita29 ottobre 2011
poesia che evidenzia il forte carattere delle donne, ottima complimenti
Federico Montanari29 ottobre 2011
Mi è piaciuto come hai scritto... Ottima a mio avviso la metafora portante... Hai reso più dolce la malinconia... .
Sergio Melchiorre30 ottobre 2011
La "poetessa dell'amore" continua a deliziarci delle sue liriche che raggiungono l'apice della perfezione stilistica.
Donatella Pezzino7 novembre 2011
Un'anima indomabile e combattiva che non si rassegna all'incedere dell'autunno malinconicamente segnato dalla rassegnazione... forti emozioni sottolineate da uno stile pulito e armonioso. Complimenti.



