Dalle esauste rocce

Dalle esauste rocce
estraggo l'ultima energia
e me ne servo
come a ultima risorsa
di un cammino invasato
dove batte forte il cuore
fino a crepare il coccio
che lo contiene
e vanno in cielo i rami
e con loro l'ultima linfa
assorbita ad un terriccio
secco e sfruttato
impoverito della saggezza
che ricorre al pianto
e disseta le radici
che danno un'ultima pompata
all'illusa goccia di candore
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