Allucinazione stupefacente
Ilguardianodelfaro
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Sottile impronta vivibile
dissipata dal concerto umano
nulla è più macabro del pianto.
Se dai respiri vuoi carpire
plasma, cuore e il definire
dell'immagine tua vuoi gioire.
Immondi locali di mondi perduti
scalano pensieri e distorti quadri
quel treno in frenata
mai arrivato all'ultima stazione.
Non l'identità di cosa alcuna
pavoneggia sui bersagli sconfitti
morte e vuoto ballano senza tempo.
Carpire non puoi una lingua a te sconosciuta
e ruvide ragioni pulsano
al di là della frontiera umana.
Traslati fantasmi inondano la quiete,
corsari di bruttezza e grilli baritoni
pel diluvio sonoro del tanto orrore.
Ora è fatta la tua presenza è greve
nelle cave di marmo solo pietra morta
nel soffio siderale poco spazio
e il simbolo dell'uomo morente
senza te è nascente.
Scappa dagli strati terremotati
della memoria tua infangata
il sole tornerà e il tuo cuore scalderà
cuore ribelle... figlio del male.
©
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
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