Gòlgota

Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
Commenti (4)
Anche se le persone che non ci sono più, vivono nella nostra anima con il loro amore, cerchiamo di distaccarci da pensieri tenebrosi, che sembrano donare oscurità al ricordo delle persone cui siamo profondamente legati... Poesia apprezzata
...,senza fiato... il respiro mi si è mozzato..."quanto poco si gode la vita" è quasi solo una parentesi tra le parole blasfeme, le suppliche davanti al Golgota e il passo spento perché nulla resta... ma vivido è il ricordo di quegli occhi verdi limpidi e gioiosi "come balocchi". ...anch'io ricordo bene gli occhi di mio padre, verdi. Grazie per questi versi.
Scivola nel profondo questa poesia e colpisce l'amarezza dei versi. Quando una persona cara viene a mancare, tendiamo a cercare qualsiasi segno della loro presenza dopo la morte, ovunque, per avere l'illusione e quel filo di speranza di non averli persi per sempre. La Preghiera intima ci può avvicinare a Loro. Plauso al Poeta. Ammirata infiocco per rileggerla ancora.
Versi che si commentano da soli... hai fatto riaffiorare il mio dolore. Bellissima e sentita. Fiocco!



