Delirio
Gerardo Novi
317 poesie pubblicate
+ Segui

Non entrate nel mio essere
vi potreste perdere
oppure fuggire
forse non conoscete la nobiltà
e neanche le paure
galanteria e crudeltà
non cercano notorietà
si, lo so, la chiamate follia
eppure vi affascinate
davanti a libri di favole
che raccontano gesta
di antichi cavalieri
saccheggiatori per un ideale
non entrate nel mio essere
potrei rubarvi l'anima
con un semplice contratto
d'altronde siamo nel nuovo millennio
è iniziato il delirio
ignoranza e stupidità
non esistono più
no, non sono un folle
eppure davanti all'evidenza negate
ora esistono narcisismo e denaro
operazioni estetiche
e burocratici papiri
esistiamo solo noi
no, non entrate nel mio essere
lungimirante è il mio pensiero
e forse non siete ancora pronti
si, lo so, mi credete pazzo
eppure vi perdereste o fuggireste
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gerardo Novi
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
You Don’t Know Me30 ottobre 2011
peccato che la pazzia sia contagiosa... il delirio è ...la sublime arte di essere sè stessi non a tutti è dato esserlo...
Angela Fragiacomo31 ottobre 2011
decisamente originale, introspezione rivolta ad ipotetici interlocutori... certo, il nostro inconscio è pauroso, persino per noi stessi, mai potrebbe un altro entrarvi, senza esserne in parte sconvolto... eppure l'essere umano è un mondo meravigliosamente completo, fatto di chiaroscuri necessari e complementari, ed accettarsi è il primo necessario passo... apprezzata


