A una Commediante Russa
Quando finalmente mi accorsi
che la scena cambiava
non feci in tempo a fermare il tempo
e a fuggire via –
Cercavano attori laggiù
e io, pronta all'invadenza e alla crocifissione
della mia inguaribile gioventù
accettai di partire ed ero già là
a provare la parte
in teatri senza sponde e senza fiori.
Il pubblico non tardò a fischiare la mia esibizione
solo qualche ubriaco ogni tanto si alzava
commosso solo dalla sua commozione alcolica.
Ora ho terminato tutte le partenze e gli arrivi –
Sono un'interminabile stagione ferita.
Non ho perduto!
Vi lascio la vita.
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Commenti (1)
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Amara31 ottobre 2011
...non sono certa di aver comprso il senso... ma ne ho dato una lettura mia... nel suono il quartultimo verso non mi convince... ma mi piace l'insieme del testo... per originalità e modo... benvenuta...
