Ho sfidato Dio!

Ne avevo di anni allora una ventina.
Da convinzioni liberali avvinto
ed ateo mi spinsi una mattina
fino a l'immenso Dio voler sfidare!
Ricordo ch'ero insieme a tanta gente
e dichiarai nel modo più assoluto
che non credevo e mai avrei creduto
a quello che mi avevano inculcato.
E giunsi fino a chiedere a quel dio
inesistente, ed io ne ero sicuro
di darmi quale segno imperituro
la morte fulminandomi all'istante...
Spavaldo attesi... e non successe niente.
Tanti anni or son passati dall'evento
e non ripeterei quel fiero invito.
Non son nemmen pentito ma pudico
e poi devo pur dir che a nulla serve!
Noi mai potremo andare oltre il mistero.
Intanto rispettiam le convinzioni
che presto arriveremo alle estinzioni
di quelle mille fedi oggi esistenti
o forse acquisteremo altri elementi
per nuova fede giusta e universale.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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Alessio Falaschi31 ottobre 2011
La fede nel genere umano? Io è già tanto se credo che esista la mia mano... (condivido il pensiero di fondo di questa poesia)
