La mano del tempo

oltre
in quei colori dell'iride
ho visto scorrere via veloce il cielo
rincorrere le nubi
e tra i monti
perdersi
tra gli orizzonti di rossi silenzi
inchiostro
tra gli spazi
di pagine lasciate vuote dalla vita
ero lì
ad assistere
come goccia di un pennino
che sporca
quel libro ancora da scrivere
nell'aria
la notte prendeva forma
in silenzio
con la voce della solitudine
mentre
la mano del tempo tracciava
davanti a me
con i colori della sera
al tramonto
le luci della mia malinconia
©
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L'autore
rikkardo
Riccardo, naturalmente è un nome di fantasia di un solitario nel deserto dell’anima. Lo immagino con un cuore grande, capace di ascoltare quel sole che gli entra dentro l’anima, intento a colorare i suoi sogni che vive fino in fondo e di addormentarsi, disteso sulle nuvole, convinto di camminarci sopra, a volte è a
Commenti (1)
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Shelly Nicole Del Santo1 novembre 2011
Il tempo è inesorabile, di esso rimangono i ricordi e quelle pennellate di malinconia che colorano l'anima. Poesia molto bella e apprezzata

