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Sociale 1 novembre 2011 · lettura 1 min · 4534 letture

Paese senz’anima

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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Che ti succede Bel Paese antico? Perché un tuo figlio non è dell'altro amico? Quale male oscuro ti attanaglia? Chi avvicina al fuoco tanta paglia? Corre il pensiero ai valorosi padri, ai grandi artisti, ai poemi, ai quadri. All'eroe dei due mondi, a Cavour, a Mazzini, al Sommo Poeta, a Verdi, a Puccini. Grande era Roma, Bologna dotta, povera Italia come sei ridotta! Non sei unito Bel Paese antico perciò un tuo figlio non è dell'altro amico! Da Capo Passero al monte Cervino è lungo, accidentato il tuo cammino. Sei senz'anima e senza sentimento e non te li può dare il Parlamento!
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Questa poesia l'ho scritta per sottolineare l'importanza che ha per l'Italia e gli Italiani la necessita' di continuare un percorso unitario senza tentazioni secessioniste che pure sono state forti nella parte del nostro Paese bagnata dalle fertili acque del PO.10 settembre 2012
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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L’Italia continua ad essere un Paese senz’anima! (Michelangelo La Rocca)

Commenti (3)

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Giusy Gosparini13 febbraio 2014

Ma che bella questa lirica, il nostro bel Paese non trova pace, troppi interessi politici personali... questo è il male oscuro che divide l'Italia. Non si trova più nessun valoroso padre... un padre donava la vita per i figli... ora madre e padri uccidono i figli e i figli, per una manciata di euro, uccidono i genitori. La Patria e le persone che valore hanno?

Sara Acireale14 febbraio 2014

Lirica ancora attualissima... Cosa succede? Si chiede il Poeta. Sembra che questo paese sia diventato senz'anima e che non si tenga conto delle lotte che sono state fatte per arrivare all'unità d'Italia. Perché si vuole mandare all'aria ciò che in tanti anni è stato costruito? Penso che questo modo di pensare sia da attribuire all'egoismo e all'individualismo di alcuni popoli che credono di potercela fare da soli. Da soli, non si va da nessuna parte, siamo tutti ITALIANI e anelli della stessa catena...

Angela Schembri15 aprile 2016

Bellissima e sana riflessione, senza un'Italia unita diventeremo un popolo senza forze. Da quando questa lirica è stata scritta dal bravo Poeta di passi in avanti non ne sono stati fatti, siamo ancora fermi a queste scissioni, occorrono sagge ed intelligenti decisioni, si è combattuto tanto per vedere l'unione dell'Italia, anche con guerre e sangue versato, non possiamo svilire così tanto patriottico onore. Versi che auspicano all'unione fra i cittadini di uno stesso Stato. Complimenti!