Strambi Battiti
Maria Rimedio Troncia
75 poesie pubblicate
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non è ancora inverno
e ti penso
ed è fatto d'inverno, il ricordo
ed è di ghiaccio il dolore
nel cuore
bianca culla
di freddo marmo
giaciglio terreno
pensarti è viverti
in quell'abbraccio strappato
all'addio estremo
eterea nuvola
al profumo di talco
al sapore di latte
e sono di ghiaccio le ginocchia
innocenti e minute
piegate a terra
davanti a un Dio di gesso
a chiedere lo scambio
inutile supplica
lasciata inevasa
da un orecchio sordo
o solo misericordioso
ma non vedo misericordia
nella mia eredità
un cuore amputato
costretto a vivere
i suoi strambi battiti
due in me
uno in te
e un altro perso
nelle pieghe dell'anima
nel sole di quel mattino d'inverno
nel ghiaccio del suo seguace
in un nome non tuo
nei nostri sorrisi
sciolti in fiele
troppo in fretta
e ti vedo
nello sguardo di mia madre
nel silenzio di mio padre
nello schianto di un ricordo
nelle mie braccia vuote
e ti sento
sempre
nel profumo di talco
nel sapore di latte
in questo bianco giaciglio
di freddo marmo
seduta
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L'autore
Maria Rimedio Troncia
Commenti (2)
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Berta Biagini2 novembre 2011
E’ difficile trovare parole per un simile dolore – talmente è forte che sembra di rinnovarlo - a volte il silenzio è l’unico posto ove rifugiarsi.
I
India7 giugno 2012
E' un dolore che congela il sangue, ma fa scorrere questi meravigliosi versi. Una poesia sull'amore, sul destino, sul ricordo, sulla famiglia.

