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Morte 2 novembre 2011 · lettura 1 min · 2497 letture

Un Velo di Poesia

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Sono stati quello che ancora noi siamo nel mondo Sono adesso quello che forse noi saremo nel vento o in ogni altro luogo al di fuori del tempo La ragione umana non comprende lo stato e la forma Dell’anima non percepisce l’Essenza Eppure ne sento la presenza come barlume di luce nella terra del pensiero che si farà stelo di Poesia Mentre la morte La Morte E'solo un velo di malinconia
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Alle anime di tutti i nostri cari che non sono più... ma che più di noi Sono…

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (5)

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perlanera2 novembre 2011

Sai? Mi hai fatto riflettere sull'essenza dell'anima e mi domando se ci sia differenza fra l'anima di una creatura vivente e quella di chi ci ha preceduto nel varco... e mi chiedo perché si ha più considerazione dell'anima nella morte che non nella vita... Mi è piaciuto leggerti.

Michele Tropiano2 novembre 2011

I versi ed il messaggio saranno anche belli, ma non mi piace per niente come hai spezzato i versi e le strofe, tra l'altro senza punteggiatura non si sa perché (è una moda oramai giusto?). "Sono stati quello che" è orribile a sentirsi, cacofonico direi, nonché grammaticalmente scorretto: il soggetto è plurale, "quello" è solo singolare, avresti dovuto scrivere "ciò" che può essere sia singolare sia plurale.

Eirene2 novembre 2011

tutta la poesia è un invito alla speranza, a dare un senso alla nostra vita... il passaggio dal plurale al singolare indica la partecipazione ad una realtà unica, una dimensione in cui tutto è Dio e come tali ciascuno di noi ne fa parte... senza essere più singoli individui ma una grande anima che si abbraccia al divino, l'Essere e lì che allora siamo uno... l'impostazione stilistica la rende più incisiva e sottolinea le parole...

L
Libera Mastropaolo2 novembre 2011

Questa splendida poesia ci porta a riflettere sulla nostra condizione umana. Grazie per avercela regalata. PS. Penso di sapere, dallo stile, a chi appartiene. Ne darò conferma donani quando vedremo i nomi (onestamente preferisco quando è visibile l'autore/trice).

Midesa3 novembre 2011

leggo la poesia mi lascio trasportare da queste riflessioni tra la vita e la morte e le immagini mi portano un senso di sollievo per chi non posso più abbracciare... stile contenuto forma impeccabile