Imperdonabile invidia

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (7)
ben resa l'idea di come un sentimento come l'invidia, possa esser distruttivo, per sé, non per il destinatario, sul quale al massimo procurerà un leggero fastidio, ma che il mittente logorerà dentro... seppur in questa lirica ho percepito anche livore, rabbia, forse rancore... tutti fratelli dell'invidia e dell'odio... forza espressiva notevole e suggestiva, lirica piaciuta
Respiro tra i Versi, così tanta rabbia, fiele e rancore. Singolare il contrasto tra l'inappellabile condanna all'umana invidia e i sentimenti che serpeggiano la Poesia e che derivano da ciò che si sta condannando così duramente. E' nel cuore dell'umano, è quasi naturale, l'invidia appartiene a tutti i cuori, nessuno escluso.
l'invidia è un sentimento di vigliaccheria, complimenti notevole poesia
La tua invidia la mia forza... versi eleganti e ricchi di poesia, fanno bene al cuore, fano riflettere e donano il sorriso.
chi è invidioso è anche vigliacco... l'invidia è un sentimento negativo che umilia l'anima ...che soffoca chiunque ...bei versi... intensi e sentiti...
Quanta rabbia espressa in questi versi ...l'invidia è figlia dell'ignoranza ed è sempre accompagnata dall'ipocrisia. Chi vive con questo sentimento finge e lincia alle spalle, sa nascondersi ma inconsapevolmente si ritroverà nella distruzione di se stesso.
Trovo alquanto interessante il fatto che ogni singola parola, ogni singolo concetto - esclusa la parola finale INVIDIA - possa benissimo essere trasposto di significato, ad indicare alcuni pensieri incerti, insicurezze, che talvolta portano a malattie più o meno serie... E trovo altrettanto curioso il fatto che nessuno abbia notato "la rancore", al femminile: che sia un francesismo, mi chiedo, da "rancœur"? Sarebbe bello parlare di poesia con te, scrivimi quando vuoi.






