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Impressioni 3 novembre 2011 · lettura 1 min · 3081 letture

Echi lontani di un Novembre qualsiasi

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Voci nei silenzi che danzano come foglie nel vento perse nel rincorrere echi di antiche memorie, in giorni stanchi là, dove si ricompone l’era sotto un cipresso triste, in soavità d’assenza. In questi stanchi giorni di Novembre tappeti di muschi e caldi colori s’intrappolano tra sbadigli nella bruma infiacchita dal mattino. Il fischio del treno di una vecchia stazione sepolta nell’arancione irreale, distoglie cattura l’immagine nel debole sorriso di un Clochard adagiato nella ruggine calda di una vecchia panchina in un momento che attende la stagione che muore...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Cambiato " ciglia " in " sbadigli " Grazie Redent, è così che dovrebbe essere ... Uno scambio che aiuta a crescere ... ^__^

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (11)

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Arcangelo Galante3 novembre 2011

Leggendo questi bei versi, impregnati di malinconia, appare subito che a far compagnia al Novembre inneggiato nel testo è senza alcun dubbio il Clochard che, "adagiato nella ruggine calda di una vecchia panchina", attende il trascorrere di quel "momento" vicino alla fine della stagione. Una chiusa che certamente intristisce nella la sua lettura chiave. Poesia piaciuta.

S
Sadness3 novembre 2011

Spuntano sempre sotto questo periodo i barboni, si avverte la loro insistente e fragile presenza, l'autrice trasmette un'intensa, anche se molto triste, immagine, con novembre ed i primi freddi in una stazione dove il fischio del treno seppure urlando non distoglie il proprio sentire (quello del barbone) che accenna solo un timido sorriso continuando nella sua rassegnata attesa; bella molto bella

Silvia De Angelis3 novembre 2011

Immagini che solo un'animo sensibile può fermare, riportandone l'intensità e la suggestione in vivida poesia, su cui soffermarsi per gratificarsi... Versi molto apprezzati

P
Paolo Morganti3 novembre 2011

nella poesia leggo un contenuto melodioso e romantico che espresso da un animo in connubio con la natur é elevato. La poesia mi dona uno scenario artistico curato nei minimi particolari. Si entra a far parrte dello scenario e tutto sembr reale e tutto sembra pacato e abbracciare le parole della poesia é fare un bagno di felicità.

Maria Rosa Cugudda3 novembre 2011

raffinata ed elegante lirica, di notevole spessore umanoed emotivo che viene trasmesso al fruitore unitamente al valido messaggio! letto con piacere e gradita.

C

suggestive immagini ben descritte, complimenti, bellissima, fiocco e segnalo

Enrico Baiocchi3 novembre 2011

Suoni melodiosi e colori sfumati per creare piccoli clip malinconici ma dal sapore estremamente dolce, la chiusa triste richiama il temporaneo addormentarsi della natura, ma proprio da quel letargo esplodera il risveglio secondo quella ruota che regola la vita. Molto, moltissimo apprezzata e da conservare.

M
Mariasilvia3 novembre 2011

Una stagione che si veste da sola di malinconia e tristezza. I versi sono curati. Immagini magicalmente studiate. Bella davvero! Complimenti!

Clara Gismondi3 novembre 2011

Bell'affresco... hai saputo delineare con grazia e rispetto elementi che compongono un quadro decadente ...facendone risaltare anche la sua impermanenza... Molto bella!

EnzoL3 novembre 2011

C O N C O R D O con gli autori. mi piace in toto... l'ultima strofa poi è meravigliosa e ricca di sentimento... profonda... l'unica cosa che non mi garba (ma solo per gusto mio personale) e la parola ciglia... troppo utilizzata e toglie originalità al testo che merita e non è per nulla scontato... sei B R A V A

Idalgo Visconti4 novembre 2011

Bellissima... la leggo come una malinconica parodia della vita, con il trascorrere delle sue stagioni... Brava la poetessa... fiocco...