E, mi stringo

*
è sera
quando la notte scende sul cielo
come un tetto
a spegnere
le luci della mia stanza
su di me
quella carezza
nella goccia che mi bagna il viso
il profumo
della terra che anticipa la pioggia
e, mi stringo
senza dire una parola
alla coperta di quel buio che mi abbraccia
per coprire la mia anima
dal freddo
intenso
di quell'orizzonte senza stelle
*
©
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L'autore
rikkardo
Riccardo, naturalmente è un nome di fantasia di un solitario nel deserto dell’anima. Lo immagino con un cuore grande, capace di ascoltare quel sole che gli entra dentro l’anima, intento a colorare i suoi sogni che vive fino in fondo e di addormentarsi, disteso sulle nuvole, convinto di camminarci sopra, a volte è a
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Gerardo Novi5 novembre 2011
Quando l'unico conforto siamo noi stessi e ci abbracciamo all'anima per comprendere chissà cosa...

