Osservando

sporgo le natiche ondeggiando
- saluto a vossia, con un cenno -
pesci e cucuzze, pani e pagliuzze
- troppu dannu feci lu garzuni -
mirò dritto al mio balcuni
- ceste di vimini pi terra -
aita, aita, gridò lu padruni
- li mani saldi alla lupara -
poi, si vuotò la giara
colma di gente in salamoia
cu è orbu, surdu, mutu e taci
campa c'nt'anni 'mpaci
gridarono "abbaniati" li vendituri
avrei voluto solo comprar del pesce
- nel quadro mi si racconta -
invece ci mancò n'anticchia, per andare allo criaturi
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