Medice, cura te ipsum

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (6)
L'Autore viaggia e la meta è irraggiungibile. Uscire dal proprio corpo e scrutarlo "dall'alto", dal "fuori";cruda è la visione della nostra "miseria" e piccolezza. Rinascere insetto, orribile e puro... chiara la percezione di ciò che è stato, scorrono fotogrammi, parti di Vita. Lettura inquietante e per questo accattivante.
..."per penitenza una sconfinata giovinezza", chiusa in perfetta sintonia con tutto il senso della poesia che intraprende considerazioni "leggermente al di fuori dalla media". ...pirandelliano evocar
...bel viaggio al di fuori di se stesso... guardare con occhio distaccato, privo di coinvolgimento, la propria vita, riconoscerne gli errori per evitarli, ma averne allo stesso modo pena, perdonarli, perché spesso siamo giudici inflessibili di noi ...in effetti ci vorrebbe un'altra vita per rifare tutto al meglio, per goderla senza fare e farsi male... lirica profonda, incisiva e molto molto apprezzata...
In questa lirica tutto il rimpianto per ciò che avresti voluto e quello che ora hai davanti a te. Passi leggeri di una vita vissuta con il gusto di essere ciò che sei. !
Ci sono momenti in cui si vorrebbe semplicemente voltar pagina... chiudere coi capitoli precedenti, quel siano stati, assolversi senza carichi pendenti... e ricominciare... ma la chiusa sorprende, come se infine si comprendesse ch'è poi questa la vita e che anche ce ne fosse data possibilità nuova... in un'eterna giovinezza, commetteremmo altri errori, e sarebbe tutto inutile, come una condanna a ripetere un percorso già fatto... ogni cosa a suo tempo... Meravigliosamente profonda questa lirica, un'introspezione di grande spessore!! Ammirevole capacità in uno stile inconfondibile... che apprezzo sempre molto
Vorresti... medice, cura te ipsum, giusto! Osa, assolviti, perdonati e ricomincia, datti una nuova opportunità e non guardare l'eta. I giovani che son morti, non avevano acciacchi eppure... Lirica e stile apprezzati.






