La trappola

Un lampo inatteso che offusca la mente
dipana assilli di stretta matassa
nel freddo calore di sangue pungente
le vene furenti la testa fracassan
Pulsa la tempia e lo stomaco strilla
di acido infame che ti mangia dentro
annebbia lo sguardo di spenta pupilla
e prevale a ragione un pensiero cruento
Brutale paura di morte e dolore
di morbo dannato che insidia il futuro
che insidia l'odierno, la pace e l'amore
e rende il domani un miraggio oscuro
Vile malanno che vita traballi
tra giorni di spasmo e di cruda speranza
la cura che sfianca a chiari intervalli
e rende i miei passi una macabra danza
da bieco tiranno la trappola hai teso
a me che combatto con lama d'argento
a me che ogni giorno il coraggio ho preteso
per rendere vano il mortal intento
Ho visto, vissuto e vinto il conflitto
col male moderno, spietato nemico
di forza e d'amore ogni dì l'ho sconfitto
scoprendo il domani di nuovo amico.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!