L'incato

Ardir vorrei
saper far scorre
le distanze
da ciò che in me palpita
ed oltrepassare
rattoppi e rimandi
Ma ancora urla
il silenzio
e s'inciampa
nella partenza di parole
è il tentenno a
prendermi la mano
cieco s'indirizza
con bastone bianco
alla via
mentre mi rigiro in tondo
tra smaniati pensieri
espansi di te
Un buffo inpertinente
di ponentino
a rimestarmi tutta
ed è ancora sole
in uno sfogliarsi d'alberi
oltre lo sguardo che m'incrocia
e da meraglia
nel perpetuo
a cercarti di soquatto
a stupirmi nel tuo dimentico
riabbraciami dove
l'incanto d'attesa è scomparso
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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Clara Gismondi6 novembre 2011
Sensazioni d'amore e di profondo incontro... Poesia dolce che cerca l'incontro come sale della vita! Bellissima!

