O fossi onda

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (6)
Un verseggiare che profuma d'antico. Molto bello quel OH che cadenza il ritmo di tutta la poesia. Molto bello anche il contenuto. Quel sentirsi tutt'uno con la natura, confondersi ed amalgamarsi in essa, avvertendone sulla pelle le dolci sensazioni emanate, così, proprio come sortite dalla propria essenza. Veramente apprezzata dal capoverso alla chiusa.
Una grande ode fuoriesce dall'anima di questa esimia autrice, stupefatta dalle meraviglie della madre natura eccelsa. E il sentirsi ella stessa ora componente di luce aurea, ora refolo di maestrale, ora onda del mare e poca cosa in segno di venerazione e sentirsi succube di così stimata e incommensurabile grandezza la nutre di inconfondibile confusione.
bellissima riflessione, sentirsi tutt'uno con la natura e quel sapore d'antico dei versi accarezzano l'anima... stupenda!
Natura di frusta e di velluto, mai così attuale! Splendidi e musicali versi, un'ode elegante, profonda.
Noi siamo ciò che riusciamo ad esprimere... tu sei l'espressione dell'emozione. BELLISSIMA.
Aldilà del contenuto sicuramente interessante, perché la natura cattura sempre l'attenzione del lettore, mi soffermerei sullo stile usato dall'autrice. In questi versi noto un voler riccorrere ad una forma espressiva classicheggiante, sembra quasi di leggere una poesia d'altri tempi. Trovo l'esperimento interessante una tantum ma preferisco uno stile più "fresco" e moderno. La poesia è indubbiamente ben scritta, curata e apprezzabile soprattutto per la capacità di quest'autrice di mettersi in gioco.






