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Introspezione 8 novembre 2011 · lettura 1 min · 1261 letture

Licantropi

Francesca Treglia 26 poesie pubblicate
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Guarda oltre dannata creatura nella notte affranta ululati lontani il fuoco dell'inferno di Calvino il fumo arriva alle stelle tossiscono e i lupi ancora... demone umano tossico si nutre di fiele in seno ad una generazione senza idoli ululati strazianti incide nell'asfalto a mani nude e grida al disco lunare "alètheia! ubris eros thanatos!" finché ogni uomo in quelle parole non ritroverà il suo volto lupi dalle gole lacerate ululati lancinanti ma finché vivrò in questo mondo non dimenticherò la luce della lattiginosa luna
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l'inferno di Clvino si riferisce a questa sua riflessione: "L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni [...] (bisogna) cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio." Le parole greche alètheia, ubris, eros, thanatos significano rispettivamente verità, tracotanza, amore (fisico), morte.

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Francesca Treglia
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