L’Uomo che non E’

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
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Sul tempo che scrive sul corpo, si potrebbero dire un'infinità di cose, secondo il mio parere tutto è racchiuso nella fede, se si è credenti si amano anche i segni del tempo sulla pelle, vivendo molto più serenamente, trovo molto interessante e sentito, a pelle, questo tema, complimenti all'autore, letta con sincero trasporto.
La nostra immagine è lo specchio dell'anima, e ci fa vedere i segni del tempo impressi, non solo sul viso, ma anche dentro di noi. Se accettassimo la vecchia a (me piace dire il tramonto) col sorriso di chi accetta un dono di Dio che non a tutti è consentito anche l'anima sarebbe sempre briosa e serena nella semplicità della vita. Ho letto con molto piacere questa bellissima poesia che dà lo spunto per riflettere sull'interiorità dell'uomo e sull'incapacità di certe persone a mostrare veramente la propria faccia
Posso ancora scrivere di amare l'amore affinché la morte amara non ci separa... il corpo dall'anima. Cos'è il vivere, se non si può. La giovinezza attende del ricordo dal remoto per conoscere cos'è la vecchiaia. Oooh tempo che... sfuggi?
quando il tempo che passa e ' un orpello per una societa' intera e solo i soldi sono il lasciapassare per il potere... ottimo incipit grande poetare non è qualunquismo una profonda condivisione
E' fin troppo ovvio dire che in questo testo, il cui titolo fa da preludio al suo contenuto, l'autore invita i lettori a riflettere sul comportamento che alcune figure di uomini adoperano nell'opporsi al trascorrere del tempo nella loro vita. Purtroppo non si possono fermare i segni del tempo, specialmente quelli impressi nell'anima, a causa di sofferenze e vicissitudini varie. Con la scelta di parole appropriate, l'autore ci invita a guardare il più oggettivamente possibile la verità facendo una reale considerazione su di un "modus vivendi" a cui paiono essere soggetti certi uomini. Il testo si conclude con verbi di affermazione e diniego sul tema trattato ribadendo che non è possibile rinnegare un tempo che ci presenterà il "conto".




