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Introspezione 9 novembre 2011 · lettura 1 min · 3222 letture

Zucchero (af) filato

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Che ne sai tu dei miei silenzi delle lunghe strade del freddo che mi avvolge, il vento che mi sposta di quando mi odio, nelle mani contro il muro della ruvida roccia, nel mio rigido inverno e la stanchezza, sulla sedia di plastica accomodata, dimenticata del mio volto rabbioso che la folla disprezza Che ne sai tu della mia solitudine, nella pazzia della paura di quel chicco di riso bruciato, nei fiori d’arancio appassiti Ero zucchero filato ma c’eran mosche e si è contaminato E tu ... che ne sai
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (9)

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Elena Poldan9 novembre 2011

Testo intriso di rabbia e malinconia. Le immagini arrivano a segno... ottime... e la musica prende fino in fondo...

Rita Stanzione9 novembre 2011

testo che si legge tutto d'un fiato e lascia segni malinconici... ben stilato, piaciuto molto

Idalgo Visconti9 novembre 2011

Forte, incide l'anima del lettore, trascrivendoci tutta la rabbia che l'autrice ha voluto esprimere... Molto spesso la solitudine, inconsciamente ce la creiamo, con le nostre paure, con le nostre moderne paranoie, presunzione ed egoismo... siamo vittime di una società fatta di esseri soli... Brava, piaciuta! Azzeccato anche il sonoro... un crescendo che esalta.

S
Sadness9 novembre 2011

No, i fiori d'arancio appassiti mi danno un nodo alla gola, sentitissimi questi versi dove l'autrice sfoga i mille perché "cosi si è" ... condivisa per intero, bellissima per le inquietudini trasmesse, apprezzata la chiusa in modo particolare, complimenti

C

nessuno può conoscere il mistero umano dell'altro, complimenti notevole

Silvia De Angelis10 novembre 2011

Attimi di inquitudine, immersi in pensieri e profonde riflessioni, che creano un notevole cruccio in una personalità vitale... Versi apprezzati

M
Milena Resmini10 novembre 2011

Un grido verso chi presume un sapere ma porta con se solo pregiudizi su ciò che vede, questa è la mia personale interpretazione. Splendidi versi, colpiscono alla prima lettura!

Manola Gini11 novembre 2011

intensa lirica, non gridata un dialogo calmo e ricco di emozioni che prende dritto lo stomaco,è un crescente fino ad arrivare alla chiusa alla strofa antecedente. A parer mio tra le più intense di questa autrice, piaciuta moltissimo

M
Mariasilvia18 novembre 2011

Un' accorata implorazione che forse voce non ha. Una confessione che libera da catene e zavorre l'anima. Le nostre paure per non marcire come foglie secche in inverno. Brava! Tristezza in questi versi di intensa emotività.Una eccellente chiusa. Complimenti!!!