E mi chiamavi amore
soffice neve
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La tua violenza verbale e fisica
arrivava improvvisa,
come un temporale d'estate
e con rabbia scendeva
...su di me,
come pioggia e fulmini...
e fu proprio
mentre tutti speravano
di veder cadere le stelle
che
sul mio braccio si scaricò
un tuo pugno!
ma cosa sarà mai?
provasti a dire!
tante stelle son cadute
ed altri temporali
hanno bagnato la terra
ma io non ho dimenticato
anche se
dopo quel pugno
continuasti a chiamarmi
amore!
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Commenti (1)
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Antonella Modaffari Bartoli10 novembre 2011
Spesso si camuffano dietro la parola amore, tante malefatte e tante violenze. Come si può chiamare amore, una persona che è divenuta schiava annullando la propria personalità per la paura della solitudine? La cronaca è piena di vittime uccise in nome dell'amore che è solo possesso. Ma l'amore è ben altra cosa...

