Quel faro
I nostri piedi su granelli di sabbia
coperti di lino i nostri corpi
il mare affianchiamo.
Accompagna il nostro cammino
il tepore dell’ acqua
verso quel faro poco vicino.
La brezza muove i nostri capelli,
più voluminosi i nostri vestiti.
Giunto il vespro
giunti al faro
finalmente ci raccontiamo.
Due vite molto diverse
parallele nell’ avanzare.
Quella luce artificiale
ci illumina le spalle
il buio sui nostri visi
ma gai e coi sorrisi.
Una passione contenuta
per un amore non vissuto
il mare affianca i nostri passi
che non possono incrociarsi.
Mai scorderò quel faro
che almeno una volta
ha intrecciato il nostro fato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!