Secondo dopo secondo

Ed ecco il giunger
della sera
colorata dal grigiore
del giorno trascorso,
dove di nuovo ho letto
una pagina ancora
non scritta,
ho udito parole
ancora non dette.
Perché anima mia
ti ostini nel voler
precedere
il tempo,
nell’andar oltre ciò
che ancora non è stato?
Inutile fantasticare,
fuggire
con la mente altrove.
La realtà è adesso,
ora,
il dolore si vive
minuto dopo minuto
e vano
è
barare
con le lancette
del tempo
poiché
impossibile
risulta alla mortale anima
lo scavalcar
le ore.
La vita pretende
il suo scorrere,
secondo
dopo secondo.
©
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