In ricordo di Stefano M.
Tanti anni sono passati
o un solo giorno
non so
un cancello chiuso
un giardino
grembiuli bianchi e neri
in fila per due per mano.
La maestra con la gonna a pieghe
capelli grigi arruffati
cammina tra l'erba
grida i nostri nomi....
e tu ed io
e tutti gli altri
corriamo tra gli alberi
sui raggi del sole
saltiamo le siepi
ridiamo sulle giostre
sulle altalene di vento
scivoliamo via sporchi di terra e di gioia
urlando al cielo l'incoscienza di quei pochi anni
senza ricordi.
Non ci importa del mondo.
La nostra vita è un'aula di quaderni a righe
di matite colorate
di mani sporche d'inchiostro.
Il nostro domani è l'attesa di uno squillo di campana
è la corsa in quel giardino.
Tanti anni sono passati
o un solo giorno
ed è ancora là quel nostro giardino
con alberi più grandi
altri grembiuli bianchi e neri
in fila per due per mano.
Noi non ci siamo più
non possiamo tornare
lo vediamo da qui
dai vetri della vita.
Ma tu sì che puoi.
Tu ora sei là che corri tra gli alberi
sui raggi del sole
ridi senza ricordi
senza un futuro in agguato.
Domani m'appoggerò a quel cancello
e rivedrò il tuo sorriso da lontano.
©
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
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