Alienazione della vita
Ilguardianodelfaro
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Campane tonanti rimbombano
slavine su rocce fondenti
ad ammirar perduto
il fato vezzo della discordia,
dipinto d'autore.
Il tuorlo lacrimoso dell'anima
di netto falcia proverbi e motti,
cella e mura son castighi assediati.
Cielo aperto
sui danni irreparabili
d'irremovibile ragione,
sperduta aquila di alta vetta,
nel punto di non ritorno, cede.
E i campi dorati s'irrorano di pietà
coprendo percorsi d'inattese speranze,
scialbi sorrisi sulle veste danzanti
d'antica operaia ingannata.
Son miraggi
gli odiati scogli di primavera
gongolati dal nettare primordiale,
oasi d'equilibrio del fondator perduto.
Ma il cielo piange
fiocca l'invidia del padron pedante
e l'avarizia asfalta paludi senza terra.
Scoccano le ore
il fendente tempo spurio anch'esso
tormenta stinti colori dell'iride
e un grillo muto
ricorda tempi migliori.
Ecco, sorsi di pianto celestiale
sembianze di foglie feline
scappan via dall'inutile impatto,
un'atomica ragione
per l'offesa mortale.
©
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
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