Sul (sor) riso
Certe persone mai la bocca al riso
atteggiano, neppure ad un sorriso:
sono assai prese, ben probabilmente,
da importanti pensieri della mente.
Però, se si va in fondo, poi ci appare
che quei pensieri di portata tale
da chiudere le porte al buonumore
sono di consistenza assai inferiore:
assai inferiore a quella che propina
natura con la sua risata fina,
che si beffa di quanto ha escogitato
la nostra mente umana contro il fato.
C’è chi tratta le minime sciocchezze
con dei riguardi, con mille accortezze,
il senso confondendo della vita
con una serietà sempre esibita.
Oltre che per la lingua, l’animale
non è considerato pari, uguale
all’uomo perché mai non si concede
il sorriso, che proprio non possiede!
Umberto Eco mi darà ragione:
"Il nome della rosa" è l’espressione
di chi provoca incendio di convento
perché non prenda il riso sopravvento.
🌐
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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