L'alluvione
Mario Contini
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Scorreva tranquillo
il fresco torrente
scendeva dai monti
tra valli e pianure
strisciava tra case
l'innocuo serpente
non v’eran timori
o ancestrali paure
appariva a suo agio
tra l’acque piovane
sempre più pieno
sembrava mai sazio
d’un altro colore
parevan le squame
stretto il suo letto
smaniava più spazio
ormai spaventoso
ancor più affamato
il serpente divora
strade vicoli e mezzi
l'orrendo destino
che pur fu annunciato
d’esistenze finite
ormai fatte a pezzi
s'arresta la pioggia
poi torna il bel sole
sul paese che in vita
pareva un incanto
illumina maschere
di tristezza e dolore
che tutto è sepolto
sotto lacrime e fango.
©
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Mario Contini
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